Castello del Terriccio

La storia dell'azienda è molto antica, anzi millenaria. I resti del rudere del castello, da cui deriva il nome dell'azienda, strategicamente posizionato in cima alle colline per poter abbracciare con lo sguardo tutta la costa tirrenica e torre di avvistamento da cui i Pisani potevano avvistare in tempo l'arrivo dei pirati Saraceni ed evitare le loro terribili razzie, ci riportano al Medioevo. Tra il Duecento e il Trecento d.c., il vescovo di Pisa, nipote di papa Bonifacio VIII, in nome della Chiesa Romana, concesse in enfiteusi la tenuta ai conti Gaetani, che ne restarono proprietari per cinque secoli, durante i quali, la realtà fortificata del castello lasciò il posto ad una attività agricola sempre più consistente: di qui la costruzione della fattoria per organizzare la produzione di grano, olive e uva, classiche colture della zona, con la realizzazione, nel Seicento, dei fabbricati ed in seguito della cantina aziendale. Alla fine del Settecento, rimasto senza eredi quel ramo della famiglia Gaetani, il Terriccio fu acquistato dai principi Poniatowski, emigrati dalla Polonia, ai quali la proprietà - di grande interesse anche minerario, per la ricchezza di ferro, rame e altri minerali rinvenuti in profondità nei terreni collinari - appartenne fino alla prima guerra mondiale.

Note:
www.terriccio.it info@terriccio.it Proprietà: Gian Annibale Rossi di Medelana Anno di fondazione : 1921 Enologo : Hans Terzer per i bianchi , Carlo Ferrini per i rossi Bottiglie prodotte : 140.000 Ettari vitati : 45 Vendita diretta in azienda : si Visite in azienda: su prenotazione Come arrivarci: dalla Livorno Grosseto in direzione Sud uscire a Vada e immettersi sulla ex statale Emilia , voltare a destra e dopo 50 metri a sinistra , seguendo le indicazioni stradali

  prezzo    
€ 76,02
€ 32,02
€ 123,04
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