LA STORIA
La storia dell’azienda inizia nel 1830 quando i fratelli Don Lucio e Don Carmelo Mastrogiovanni Tasca acquistarono l’ex feudo Regaleali, circa 1200 ettari nelle campagne di Sclafani, al confine della provincia di Palermo con quella di Caltanissetta. L’intera proprietà fu diretta dal Barone di Regaleali, Lucio Tasca che impresse uno sviluppo decisivo, con il suo esempio, all’intera industria agraria siciliana. Era un grande imprenditore, scrive, di lui il Prof. A. Scifò: “Era stato don Lucio Tasca, Barone di Regaleali, a spingere il sistema della masseria a latifondo verso un vero progresso agricolo in Sicilia”.
L’erede e nipote omonimo, Lucio Tasca, primo Conte ’Almerita, si appassionò subito alla conduzione dell’impresa agricola. Sugli “Annali dell’Agricoltura Siciliana” (1854/56), l’azienda di
Regaleali viene ampiamente descritta da tecnici agrari tra i più famosi ed autorevoli del tempo, quali Nicolò Turrisi Colonna ed il professor Giuseppe Insegna, e citata come fattoria modello da additare ad esempio per tutta la Sicilia. Ancora il Prof. A. Scifò: “Il giovane Lucio Tasca Conte d’Almerita, oltre alla fortuna, aveva ereditato il talento ad occuparsi, a pubblica utilità di una vasta impresa rurale” ed il Turrisi Colonna si augurava che ciò valesse da esempio alla classe dei grandi proprietari
facendo loro prendere il gusto per la vita rurale, così come è avvenuto per i proprietari inglesi che tanto avevano influito sul progresso agrario, economico e civile del loro Paese, i c.d. Land Lords. Già da allora i vini di Regaleali erano rinomati. Nei menù della Contessa d’Almerita, nata dai Principi di Trabia e di Butera, dama molto in vista dell’alta società d’Europa dell’epoca (1840 - 1890), si legge “Regaleali Bianco e Regaleali Rosso” accanto ai nomi dei migliori vini di Francia
e di Germania. Nel 1871 all’Esposizione di Siracusa veniva assegnata una Medaglia d’Onore al Vino di Regaleali.
Il Conte d’Almerita moriva nel 1892. Suo successore a Regaleali fu il figlio secondogenito
Giuseppe Tasca Lanza, Deputato al Parlamento, Senatore del Regno e due volte Sindaco di
Palermo. Nel 1922 il Conte Lucio Tasca Bordonaro iniziava con grande amore e competenza
la direzione dell’azienda facendo rivivere i fasti dell’epoca del suo omonimo nonno. La superficie dei vigneti venne da lui triplicata, le cantine ingrandite in proporzione. L’unico figlio, il Conte Giuseppe Tasca d’Almerita, ereditò tutta la terra e l’amore per essa. Nel frattempo però l’entrata in vigore della riforma agraria causò l’esproprio di parte dei 1.200 ettari originari, portandoli a circa 500 ettari. A partire dal 1957 il Conte Giuseppe Tasca, coadiuvato dalla moglie Baronessa
Franca Cammarata, assunse l’intera responsabilità della conduzione aziendale, dedicandosi interamente all’azienda, puntando deciso verso la vigna ed il vino ed apportando notevoli innovazioni vitivinicole. Il Conte Giuseppe ha avuto quattro figli: Anna, Costanza, Rosemarie e
Lucio, che oggi presiede l’azienda Tasca d’Almerita.
Tra le realizzazioni del Conte Giuseppe - come già il padre insignito del titolo di Cavaliere del Lavoro - l’introduzione dell’allevamento a spalliera, mai usato nella zona per le uve da mosto e nei primi anni sessanta, il rinnovo dei locali di cantina e delle relative attrezzature. Queste Tasca d'Almerita
innovazioni portarono la capacità complessiva a 60.000 ettolitri, inoltre egli acquistò numerose botti in legno di castagno da 50 a 60 ettolitri ciascuna, oggi sostituite da botti e barili in rovere
francese.
Note:
www.tascadalmerita.it
info@tascadalmerita.it
Proprietà: Conte Tasca d 'Almerita SPA
Anno di fondazione : 1956
Enologo : Luigi Guzzo con la consulenza di Carlo Ferrini
Bottiglie prodotte : 2.800.000
Ettari vitati : 360
Vendita diretta in azienda : si
Visite in azienda: su prenotazione.
Come arrivarci: Da Palermo: autostrada Palermo-Catania uscita Tremonzelli