I vini novelli

Generalmente, a primavera avanzata si considera pronto per il consumo il vino ottenuto dalla vendemmia precedente. A ciò fanno eccezione i vini da invecchiamento e una particolare categoria di vini, oggi alquanto di moda: i vini novelli. Fino a qualche tempo fa quella di bere vini che avevano - si può dire - appena terminato la loro fermentazione tumultuosa era una tradizione soltanto francese (Beaujolais primeur). Da qualche tempo questo tipo di prodotto sembra risultare ben gradito anche da noi.

Viti di vino novello

Si tratta di vini rossi imbottigliati dopo circa un mese dalla vendemmia e messi rapidamente in commercio. Devono infatti essere consumati abbastanza rapidamente (entro sei-sette mesi), perchè in caso contrario, anche in bottiglia, possono perdere in gran parte i loro requisiti dati dal particolare aroma e dalla freschezza del prodotto. I vini novelli, infatti, devono avere un sapore fresco, fruttato, e un particolare aroma, oltre che un'acidità priva di acido malico. Alcuni vini novelli possono avere un lieve tenore in zuccheri e ciò li rende particolarmente morbidi e molto graditi in genere a chi non apprezza la durezza di certi vini maturi completamente secchi.