Dove cresce la vite

La Vitis vinifera, cioè la pianta di cui stiamo parlando, non sopporta il caldo o il freddo eccessivi, e neppure eccessi di pioggia o di siccità. Si tratta quindi di una classica coltura delle zone temperate, ma anche all'interno di queste esistono limiti al di fuori dei quali la viticoltura, anche se possibile, può non essere economicamente conveniente.

In linea di massima, tuttavia, si può considerare che la coltura viticola trovi le sue migliori condizioni all'interno di due fasce abbastanza strette, l'una nell'emisfero boreale e l'altra in quello australe. All'interno di queste fasce le produzioni vitivinicole possono risultare estremamente diversificate, sia per le differenze di latitudine sia per altri fattori.

Le zone colorate indicano dove si coltiva la vite nel mondo

Basta pensare, per esempio, alle caratteristiche dei prodotti forniti da importanti regioni vitivinicole come quelle meridionali italiane e quella del Reno per rendersi conto che ci si può trovare di fronte a risultati profondamente differenti. Le uve del Meridione hanno generalmente un elevato tenore zuccherino e danno origine a vini corposi, di gradazione elevata. Le uve del Nord, che crescono in un clima più freddo e umido e che sono sottoposte a una minore insolazione, raggiungono gradazioni zuccherine meno elevate e danno, per esempio, vini più leggeri quanto a corpo, fruttati e con sapore acidulo, tanto che in questi paesi (particolarmente in Germania e in alcune zone francesi) è consentito addizionare zucchero nella vinificazione per elevare il grado alcolico. In Italia questa pratica è invece rigorosamente interdetta.

E da notare, al riguardo, che, affinché il vino si conservi bene nelle botti o nelle bottiglie, è necessario che la sua gradazione alcolica non sia troppo bassa, e quindi l'alternativa allo zuccheraggio può essere quella del taglio con vini più forti, con conseguente parziale perdita di tipicità del prodotto, oppure l'impiego di mosti concentrati o dei mosti concentrati rettificati in vinificazione, o anche la concentrazione a freddo (asportando l'acqua sotto forma di ghiaccio) nei vini finiti.