La potatura serve per regolare e migliorare le attitudini produttive di una pianta. Per certe piante essa è importante, anche se non proprio determinante, ma per la vite è una pratica essenziale, dalla quale non si può prescindere. Infatti, se lo sviluppo della vite non fosse regolato mediante periodiche potature, nel giro di qualche anno essa diverrebbe un irriconoscibile e inestricabile cespuglio, con piccoli grappoli che non riuscirebbero neppure a raggiungere una completa maturazione.
Con la potatura, invece, che oggi è effettuata seguendo tecniche precise secondo le zone geografiche, si attua una pratica specificamente indirizzata a far sopportare meglio alla vite le avversità climatiche e ad aiutarla a dare il massimo del rendimento in rapporto alla quantità di sole e di acqua che la pianta può ricavare dall'ambiente in cui vegeta. Così, nelle regioni poco soleggiate la vite viene sfrondata perché riceva più sole e calore, mentre nelle regioni più soleggiate si può anche effettuare un sistema di allevamento a pergola, a spalliera o a tendone, in modo che la vite stessa si possa autoproteggere dall'eccessiva insolazione.
Con la potatura, praticamente, non solo la vite assume quella forma che siamo abituati a vedere nelle diverse regioni, ma acquista attitudine alla longevità e alla capacità produttiva. Bisogna aggiungere che l'intervento dell'uomo trova una piena rispondenza nel comportamento della pianta che, dopo la potatura, si adegua perfettamente e rapidamente alla nuova situazione, autogestendo la propria vegetazione secondo le attese dell'agricoltore.
Occorre però, da parte del potatore, un'elevata dose di capacità, perché quella che egli esegue non è un'operazione semplice e va compiuta non solo tenendo sempre presenti le esigenze, il comportamento, le caratteristiche fisiologiche della pianta, ma anche badando a non danneggiarla e ad ottenere il meglio dall'operazione. Questa si effettua nel periodo di quiescenza vegetativa (gennaio, febbraio, marzo), durante il quale i tralci, inerti, sopportano meglio questo drastico intervento.


